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mercoledì 5 luglio 2017

Medjugorje e dintorni - Incontro con il giornalista Andrea Tornielli

Alcuni giorni fa ho contattato il noto giornalista e vaticanista della Stampa Andrea Tornielli chiedendogli se era disponibile ad un’intervista telematica su Medjugorje e dintorni. Molto gentilmente ha accettato di rispondere ad una decina di mie domande che riguardano l’apparizione della Vergine nella piccola cittadina dell’Erzegovina, toccando anche temi sociali ed etici di grande attualità.
Credo che le sue risposte non abbiano davvero bisogno di commenti. Ma alcune considerazioni del tutto personali permettetemele.

Lo scopo delle domande rivolte al giornalista era anche quello di rispondere ai tanti quesiti che tantissima gente mi pone ogni giorno, soprattutto riguardo agli aspetti apocalittici di Medjugorje e ai dieci segreti che la Vergine avrebbe comunicato ai veggenti.
Io, da cronista, ho svolto un po’ il ruolo di avvocato del diavolo, cercando di indagare anche su aspetti di per sé secondari e forse non necessari ad un cammino di fede.
Mi ha fatto particolarmente piacere constatare che Tornielli, con le sue risposte, è rimasto ancorato alla tradizione bimillenaria della Chiesa, ribadendo che un vero cammino di conversione si fonda sugli insegnamenti del Vangelo e sull’imitazione, per quanto possibile, del nostro Maestro e Salvatore Gesù, che con la sua testimonianza di vita ci ha insegnato cosa significhi amare in modo gratuito e operare non solo per il nostro bene ma soprattutto per quello dei nostri fratelli bisognosi, i poveri, gli affamati, gli ammalati, gli emarginati, i dimenticati, gli oppressi, fornendo, ognuno secondo le possibilità del proprio stato un piccolo ma significativo contributo d’amore e di solidarietà verso il prossimo.
Vi lascio alle risposte che Tornielli ha dato alle mie domande:   
“Buongiorno dott. Tornielli [1]
Certo lei non ha bisogno di presentazioni. E’ sufficiente dare una rapida occhiata alla pagina di Wikipedia per rendersi conto che la sua attività giornalistica è davvero densa di tantissime inchieste importanti.
In qualità di vaticanista della Stampa, lei è anche molto vicino a Papa Francesco. Lo dimostrano le diverse pubblicazioni realizzate su di lui nel corso di questi ultimi anni.
E allora vorrei cominciare subito quest’intervista con una domanda che riguarda le posizioni assunte da Papa Bergoglio nei confronti di Medjugorje.

1) Ormai tutti coloro che seguono un serio cammino di conversione e si interessano di apparizioni mariane, hanno capito che nei fatti straordinari che avvengono ai sei veggenti della piccola cittadina bosniaca da più di trent’anni c’è davvero qualcosa di speciale. Ci sono però anche tanti dubbiosi e persino degli accaniti detrattori, i quali, per screditare le apparizioni della “Gospa”, si appellano al silenzio della Chiesa, al fatto che ancora non si è espressa in modo definitivo riguardo all’origine dei fenomeni. Cosa ci può dire a riguardo?

Bisogna innanzitutto chiarire una cosa: tutte le apparizioni mariane rientrano tra quei fenomeni ai quali nessun cattolico è obbligato a credere. Si tratta infatti di rivelazioni private. Nessun credente è tenuto a credere alle apparizioni, non solo a quelle di Medjugorje, ma neanche a quelle di Guadalupe, Lourdes e Fatima. Dunque che esistano i dubbiosi è normalissimo, che esistano i detrattori, pure. L'approccio corretto dovrebbe essere quello di mai assolutizzare questi fenomeni, dividendo il mondo in amici e nemici. Detto questo, Medjugorje è un fatto importante, anche a prescindere dall'evento che lo ha generato: milioni di persone vanno in pellegrinaggio in questo piccolo paese dell'Erzegovina che non aveva e non ha attrattiva alcuna se non per le apparizioni. Bisogna anche considerare che Medjugorje è un'apparizione di straordinaria lunghezza temporale che a detta dei veggenti non si è ancora conclusa. Dunque non è semplice per la Chiesa pronunciarsi su qualcosa che non è concluso.


2) Lei crede che Papa Francesco riuscirà ad esprimere il suo parere definitivo su Medjugorje entro la fine dell’estate? Quale idea si è fatto riguardo alla posizione del Pontefice?

Ritengo che qualcosa verrà detto. Ma non sono sicuro che si tratterà di “qualcosa di definitivoˮ sul fenomeno delle apparizioni, che sono ancora in corso. Il Papa ha parlato più volte del caso, direttamente e indirettamente. Ha detto ad esempio di diffidare dell'immagine di una Madonna “postinaˮ che recapita in continuazione messaggi, ma ha anche riconosciuto la solidità dell'esperienza spirituale vissuta a Medjugorje. E, non dimentichiamolo, ha espresso già due volte in pubblico un grande apprezzamento per il lavoro svolto dalla commissione presieduta dal cardinale Camillo Ruini. In un articolo sulla Stampa e Vatican Insider ho descritto le conclusioni a cui è arrivata la commissione, che per quanto riguarda le apparizioni ha scelto di dividere il fenomeno in due parti, riconoscendo soltanto le apparizioni del primo mese, avvenute sulla collina e proponendo un giudizio positivo su queste. Inoltre, la commissione ha rilevato la necessità di un migliore accompagnamento spirituale dei veggenti e dei molti pellegrini suggerendo varie ipotesi per togliere la giurisdizione di Medjugorje dalla diocesi di Mostar.

3) La Madonna a Medjugorje chiede sostanzialmente a tutta l’umanità conversione, preghiera, digiuno, riconciliazione quali mezzi da utilizzare per non cadere negli inganni del male e vincere da valorosi la buona battaglia della fede, ma soprattutto per raggiungere la pace, il bene più grande come sosteneva Giovanni XXIII, dal quale deriva ogni altro bene. Qualcuno sostiene che se l’umanità non tornerà a Dio e alla vita di pietà rischia l’autodistruzione. Lei è d’accordo con ciò che sostengono alcuni studiosi di Medjugorje? Il mondo è davvero sul punto di collassare?

Non sono profeta e non mi atteggio a profeta. Proprio san Giovanni XXIII da lei citato, aprendo il Concilio Ecumenico Vaticano II metteva in guardia dai «profeti di sventura». Non mi piace l'atteggiamento di chi scruta il cielo e si mette in ansia per il futuro disegnando scenari apocalittici. Tanto più che, come ammonisce il Vangelo, la nostra vita potrebbe esserci richiesta questa notte... Detto questo che si moltiplichino i segni del male nel mondo è un dato di fatto: il Papa parla di terza guerra mondiale combattuta a pezzi, l'odio e la violenza crescono, il terrorismo fiorisce e abusa del nome di Dio, l'uomo si mette in concorrenza con Dio e manipola la vita. Sono segni preoccupanti. Ma c'è anche tanto bene, tanto sacrificio, tanta gratuità, tanta fede. Il cristiano, insegnava il giovane don Giovanni Battista Montini (futuro Paolo VI), «guarda al mondo non come a un abisso di perdizione ma come a un campo di messe». Per questo mi preoccupano quegli studiosi e quegli esperti così dediti a scrutare il futuro.

4) Tanta gente in questi ultimi trent’anni ha dimostrato tanta buona volontà nell’accogliere il messaggio di Maria Regina della Pace la quale invita l’umanità ad una riconciliazione con il suo Creatore ma come sostiene la stessa Vergine Maria, la maggior parte dell’umanità ancora non conosce l’amore di Dio e non sa quanto la loro vita potrebbe cambiare se accogliesse il Suo invito alla conversione in un serio cammino di fede. Ricordo che Padre Pio un giorno disse ad un suo direttore spirituale che se avesse potuto, avrebbe gridato con tutto il fiato che aveva, quanto grande sia l’amore di Dio e della Madonna per i loro figli adottivi. Chi è impegnato in un cammino di conversione deve necessariamente fare i conti con le contraddizioni e i falsi miraggi del mondo, che molto spesso “cozzano” con i valori di fondo della dottrina cattolica. Talvolta diventa difficile testimoniare la propria fede e vivere in una società come quella attuale in cui Dio sembra non avere alcun diritto di cittadinanza e per molti è il “Grande sconosciuto”. Qual è quindi l’atteggiamento che un cattolico dovrebbe adottare in un mondo così lontano dallo spirito evangelico e dai valori proposti dal Dio di Gesù?

Dovrebbe adottare l'atteggiamento di Gesù, che non è venuto per condannare il mondo ma per salvare il mondo, mostrando il volto misericordioso di Dio. Dovrebbe preoccuparsi non tanto di condannare i peccati degli altri e il peccato del mondo, e pensare piuttosto ai suoi, testimoniando con la propria vita (non con le parole o sui social) la bellezza della fede.

5) Ritornando a Medjugorje, lei crede che il significato della parola “digiuno”, che è una delle pratiche richieste dalla Madonna ed un invito rivolto a tutti coloro che vogliono cooperare all’avvento del Suo prossimo trionfo, sia compreso fino in fondo dalla gente del terzo millennio così poco incline ad approfondire le realtà spirituali? Come può una società così materialistica e che ha fatto del consumismo, della trasgressione e degli eccessi la propria filosofia di vita, comprendere il valore profondo di una richiesta tanto impegnativa come quella di Maria Regina della Pace?

Guardi, in realtà si leggono diete, ricette, stili di vita che consigliano di fare digiuno un giorno alla settimana... La società materialistica e consumistica difficilmente comprenderà il valore del digiuno se prima non incontra la fede cristiana. Solo un incontro che commuove il cuore rende possibile comprendere le conseguenze della fede.

6) Una domanda sui tanto discussi segreti. Secondo il suo parere davvero riguardano futuri avvenimenti di matrice apocalittica o possibili castighi purificatori già precedentemente annunciati a Fatima e ancor prima a La Salette?

Avendo già risposto sull'atteggiamento degli apocalittici e di chi pensa tutto il giorno a scrutare il futuro, preferisco non entrare nell'argomento. Mi fido della decisione della Chiesa, anche su questo.

7) Padre Livio di Radio Maria da anni afferma che se andremo avanti di questo passo, il mondo è destinato all’autodistruzione e che il demonio sta lavorando incessantemente per ostacolare il progetto della Madonna e realizzare un suo anti-regno delle tenebre da opporre al Regno della Luce. Cosa ci può dire a riguardo? E’ d’accordo con le posizioni del noto predicatore di Radio Maria?

Sono d'accordo sul fatto che senza un cambio di rotta l'umanità va verso l'autodistruzione, assolutamente sì. Un mondo dove si distrugge o si scarta la vita umana, dove milioni di persone non hanno di che sfamarsi mentre nelle nostre società di sprecano enormi quantità di cibo, dove ci sono guerre fratricide, non è destinato a un grande futuro.

8) Una domanda sulla terribile influenza di satana nei confronti del progetto di salvezza delle anime operato dalla Vergine Maria e che a quanto pare avrà come epilogo finale tutta una serie di fenomeni che partiranno proprio dalla piccola cittadina di Medjugorje. Purtroppo la gente in questi tempi di morta fede non crede più all’esistenza del demonio e si espone, come mi diceva alcuni anni fa Padre Amorth in un’intervista, alle sue pericolose influenze privandosi delle grazie di Dio, con il risultato che tanti uomini rimangono sempre in una condizione di “schiavitù” e di peccato. La Chiesa – mi diceva allora l’illustre esorcista - ne parla poco e l’esorcistato è stato relegato in cantina – continuava rammaricato il sacerdote durante quel colloquio.  Le rivolgo la stessa domanda che avevo fatto allora a Padre Amorth e successivamente anche a Cardinal Tonini. Cosa possiamo dire a coloro che non credono all’esistenza del demonio?

Per rispondere alla domanda direi: è inutile parlare del demonio se non si parla prima di Gesù Cristo. Il diavolo c'è nel Vangelo! Ma la vita delle persone non cambia se si parla loro del diavolo, bensì se incontrano Gesù vivo e fanno esperienza della bellezza della fede.

9) Tante persone guardando con curiosità e talvolta persino con timore agli eventi di Medjugorje si domandano come mai la Madonna appaia da così tanti anni. Nelle precedenti apparizioni, i suoi interventi erano circoscritti ad un tempo determinato. Questo aspetto ha ingenerato dei dubbi e delle perplessità anche in Papa Francesco il quale ha detto che lui non ama vedere la Madonna come capo dell’ufficio telegrafico che in momenti determinati manda un messaggio. Lei che cosa ne pensa a riguardo?

Non commento le parole del Papa. Non ho elementi per giudicare la lunghezza delle apparizioni e la gran quantità di messaggi. Ripeto però: se la gente si focalizza troppo sui messaggi e sui segreti, se scruta il futuro, se disquisisce di Apocalisse, invece di fare esperienza della fede cristiana nella semplicità della vita quotidiana, toccando la carne di Cristo nei poveri e nei sofferenti come lo stesso Gesù ci ha insegnato nel Vangelo, credo sia fuori strada.

10) Un’ultima domanda dott. Tornielli. Giovanni Paolo II diceva che la scelta è solo nostra, che possiamo vivere in un magnifico giardino di delizie o trasformare questo mondo in un cumulo di macerie. Quanto affermato da Woytila ci riporta anche al tema dell’ecologismo, al problema dei repentini cambiamenti climatici, agli straordinari eventi meteorologici di questi ultimi anni ed ancor più di questi ultimi mesi. Gesù disse di guardare ai segni dei tempi perché determinate manifestazioni straordinarie sarebbero state il preludio alla sua seconda venuta. Potrebbe forse essere questa la chiave per capire che forse siamo vicini al compimento dei dieci segreti e all’inizio di un tempo nuovo promesso dalla Madonna per mezzo dei veggenti di Medjugorje?

Ribadisco che non intendo avventurarmi in questi discorsi. Il Creato ci è stato affidato da Dio perché lo possiamo trasmettere ai nostri figli e nipoti. Dobbiamo lavorarlo, non sfruttarlo. Il modo migliore per attendere il Signore e la nostra personale Apocalisse è quello di vivere la fede, confessarsi, ricevere l'eucaristia, vivere la carità. Si prepara meglio alla seconda venuta chi aiuta un povero rispetto a chi sta a scrutare i cieli e si preoccupa troppo di segreti.

Intervista del giornalista e scrittore cattolico Beppe Amico
Foto di Andrea Tornielli tratta da: http://www.edizpiemme.it/autori/andrea-tornielli



[1] Vaticanista de La Stampa e coordinatore del sito web della Stampa "Vatican Insider", pubblicato in tre lingue e interamente dedicato all'informazione sul Vaticano e sulla Chiesa cattolica nel mondo (fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Tornielli

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