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Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona che faceva miracoli come Padre Pio

Suor Pura Pagani

Ho conosciuto una santa

La mia esperienza con Suor Pura Pagani di Beppe Amico


Copertina del libro di S. Pura Pagani
Quando mi proposero di scrivere un breve profilo di Suor Pura Pagani, accettai con grande piacere. Avevo con la Madre un debito di riconoscenza. Lei mi aveva sempre aiutato nei momenti di difficoltà, avevo ricevuto buoni consigli, parole di incoraggiamento, preghiere. Questo mi sembrò quindi un modo per ripagare la sua ampia generosità ed accettai l’incarico propostomi da don Vittorio Girelli, parroco della piccola comunità di Mozzecane in provincia di Verona e dalle suore della Congregazione.
A tale scopo riporto alcuni passi dell’introduzione del mio libro “Suor Pura Pagani – la suora del sorriso e dell’accoglienza” pubblicato nel 2001 a cura dell’Associazione “Amici di Suor Pura”.

Parlare succintamente di Suor Pura Pagani non è certo compito facile. Ma ci proveremo.
Potremmo raccontarvi aneddoti, fatti miracolosi, manifestazioni soprannaturali, che pure non sono mancati nella vita di quella che qualcuno ha già battezzato la Suora del sorriso e dell’accoglienza, ma l’itinerario che abbiamo scelto di percorrere comincia da un altro punto di partenza: quello spirituale, ma soprattutto umano.

Chi era quindi Suor Pura? Che cosa l’ha resa così amata? Perché tanta gente si assiepava nel cortiletto e nell’anticamera della Scuola materna dove per più di trent’anni ha insegnato a tanti bambini a muovere i primi passi nel mondo?
Qualcuno riteneva che fosse una santa, altri venivano a curiosare un po’ increduli per vedere se veramente ciò che si diceva di lei era vero, i più erano mossi da un sentimento di genuino affetto e sincera gratitudine per i tanti benefici ricevuti dalla Madre.

Per quelli che l’hanno conosciuta, per tutti noi, era soprattutto una madre, nel senso più ampio del termine: accogliente, benevola, paziente, disposta sempre a sollevare e soccorrere chi aveva l’animo afflitto o qualche spina nel cuore.

Monsignor Pierino Galeone, in un commento apparso su un libro di Padre Pio di cui era figlio spirituale, così scriveva: “Lasciar vedere Dio nei suoi Santi è il dono più grande che Egli possa fare al suo popolo. E far rivedere Dio agli altri, mediante l’imitazione dei suoi santi, è il dono più bello che un popolo possa fare a Dio ed ai suoi Santi.
Si ha bisogno di testimoni convinti e convincenti, aperti alla molteplicità dello Spirito, ma chiusi alla equivocità del mondo ed all’ambiguità della materia”.

Questo pensiero può essere applicato senza alcuna riserva anche a Suor Pura che, a nostro avviso, è stata un’autentica testimone di Cristo. Col suo esempio ed il suo insegnamento ha fatto conoscere Dio agli uomini, ha indicato loro la strada da percorrere, affinché questa conoscenza potesse divenire filiale ed unitiva, ha abituato tante generazioni ad avere spirito di fede fin dalla più tenera età.
L’amore e la misericordia di un Dio buono, che offre tutto se stesso, si sono manifestate nel mondo per mezzo del Figlio Unigenito Gesù, che ha consumato il suo sacrificio con tanto fuoco d’amore.
L’umanità intera ha conosciuto Dio attraverso il Figlio, è stata redenta dal suo sangue innocente, offerto in sacrificio per tutti. Ora, Cristo, prosegue la sua opera di redenzione nel mondo, è vivo in mezzo a noi e si manifesta al suo popolo, al gregge eletto, anche attraverso servi fedeli ed umili, disposti a vivere la loro vita nello stesso olocausto d’amore, sullo stesso legno della croce che duemila anni fa vide confitte le membra del Salvatore tra spasimi d’amore e che ora vede inchiodate le passioni e le concupiscenze degli uomini in alcuni rari e perfetti campioni di santità. Uno di questi, fu Suor Pura Pagani di cui parleremo brevemente in questo saggio.

Il mio ricordo di Suor Pura è vivissimo e ben impresso nella memoria. Si dice che “non c’è foglia che si muova che Dio non voglia”. Ebbene, è proprio così.
Prima di entrare nel vivo di questa breve presentazione sulla figura e la vita di Suor Pura, permettetemi di fare un passo indietro, al 1994, e raccontarvi come conobbi la Madre.
Alla fine del ’93 fui incaricato dall’emittente radiofonica in cui lavoravo di realizzare uno speciale su Padre Pio. Ero allora un giornalista alle prime armi, non avevo molta dimestichezza col mestiere e non sapevo come muovermi per ottenere le notizie.

La prima cosa che mi venne in mente fu di chiamare il convento cappuccino di Cles in provincia di Trento e parlare con qualche frate che facesse parte dello stesso ordine di Padre Pio.
Dall’altra parte del telefono mi risposero che nessuno dei religiosi di quel convento aveva conosciuto lo stigmatizzato del Gargano ma che forse potevano darmi un numero di telefono di una suora che l’aveva incontrato negli anni ’50. Il numero che mi diedero era quello di Suor Pura Pagani e della Scuola materna Miniscalchi di San Zeno in Mozzo, in provincia di Verona, dove lei viveva e svolgeva il suo ministero.
Naturalmente non sapevo ancora chi era veramente Suor Pura, perché il frate cappuccino non mi aveva parlato di lei, ma del modo in cui avrei potuto avere qualche notizia su Padre Pio.
Solo molti mesi dopo mi resi conto che la strada che percorsi (anche la successiva conversione) era una via indicatami da Dio affinchè ritornassi al suo ovile.

Ma andiamo con ordine. Erano circa le sette e mezzo di sera. Ero solo in ufficio. Mi ero attrezzato per poter fare delle interviste telefoniche e raccogliere delle testimonianze per il mio speciale su Padre Pio. Telefonai al numero indicatomi e chiesi di Suor Pura. Dall’altra parte della cornetta una voce affabile, giovanile mi disse: “Eccola”. Mi aveva risposto direttamente lei. Ripensandoci a distanza di anni, mi pare impossibile che possa essere successo, visto che successivamente non riuscii a parlare a Suor Pura che un paio di volte soltanto perché era difficilissimo prendere la linea a causa delle moltissime telefonate che giungevano ogni giorno da ogni parte d’Italia. Ma che volete…se è volontà di Dio…

Mi presentai, dissi alla Madre il motivo della mia chiamata. Lei accettò di parlarmi di Padre Pio e rimase con me al telefono per più di mezz’ora.
Anche questo mi parve strano, visto che non si intratteneva per più di qualche minuto con la gente che ogni giorno la contattava. Qualche tempo dopo pensai che forse anche quella mia telefonata le era stata preannunciata dai Cieli. 

Facemmo l’intervista, le chiesi se potevo vederla di persona per approfondire l’argomento. Mi rispose che sarebbe stata molto contenta di farlo e che anche il suo parroco, don Vittorio Girelli, mi avrebbe parlato molto bene di Padre Pio. Mi disse di andare di sabato, quando volevo.

Celebrazione dei funerali di Suor Pura Pagani
Quell’intervista è la cosa più cara che ho. Risentire la sua voce mi emoziona e mi conforta alla stesso tempo e mi fa sentire anche un po’ fiero. E questo è un motivo più che buono per ringraziare Dio del privilegio concessomi.
Anche l’incarico di scrivere di lei lo ritengo un privilegio, nonostante da più parti mi abbiano spinto a farlo. Molti lettori del libro su Padre Pio, dove compariva la testimonianza di Suor Pura, mi hanno telefonato invitandomi a scrivere di lei, a farmi promotore di un libro sulla vita e le opere della Madre.

Per ora, anche in accordo con la Congregazione della quale faceva parte Suor Paura, con don Vittorio e la signora Luisa Pigatto Gonzato sostenitrice dell’iniziativa, si è deciso per questo piccolo profilo, con la promessa, speriamo non troppo lontana, di scrivere un saggio più ampio con testimonianze dettagliate.

Desidero subito proporre ai lettori ciò che la Madre mi disse quando le chiesi di raccontarmi un fatto straordinario sulla vita di Padre Pio. Lei, con prudenza ed attenzione, mi riferì della sua guarigione miracolosa avvenuta negli anni ’60 ad opera del frate con le stimmate. Qui certamente non è possibile cogliere l’emozione, il coinvolgimento e la partecipazione del racconto di Suor Pura, bisognerebbe sentirlo dal vivo, ma posso raccontarvelo io. Quando mi riferì quest’episodio si commosse a tal punto che faticò a trattenere le lacrime. Si sentiva chiaramente che il ricordo di quel momento, seppur a distanza di tanti anni, la toccava ancora profondamente nell’animo. Ecco come mi venne detto dalla sua viva voce:

“Quando andai a San Giovanni Rotondo per la settima volta, ricordo che ero malata gravemente a causa della guerra. Ero affetta da tubercolosi.  Non avevo il permesso dei superiori, ma mi recai ugualmente da padre Pio. Appena arrivata, il Padre mi mandò via, mi trattò male. Io, senza dire nulla, mi feci da parte sedendomi lì vicino. Poi, dopo un po', mi mandò a chiamare sull'altare. Mi mise la mano sulla spalla dicendomi: "Tu guarirai, però un'altra volta vieni con il permesso dei superiori"-. Mentre ritornavo a casa sentivo già un benessere, cominciavo a sentirmi meglio, poi successivamente al mio ritorno, feci tutti gli accertamenti presso i sanitari e dalle analisi si riscontrò la mia completa guarigione".

Biglietto di ringraziamento di S. Pura ad una figlia spirituale 
Ora Suor Pura è nella pace di Dio, è entrata nella pienezza della vita. Mi piace ricordare quel giorno in cui le chiesi di aiutarmi ad andare in Paradiso e di venirmi a prendere quando sarebbe toccato a me. Mi diede una risposta alquanto singolare, a testimonianza che sapeva essere rigorosa con se stessa e pure tanto aperta, persino faceta, e ciò in segno di accoglienza e comprensione: “Beh, anche Padre Pio l’ha ciapà na ‘mbrustolada.[1] – disse istintivamente con un marcato accento veneto - Comunque farò quello che il Signore mi permetterà”.


Suor Pura Pagani nell'ufficio
in cui riceveva i suoi tanti figli spirituali
Questa è l’introduzione del breve libro su Suor Pura, ma prima di terminare questo articolo desidero ricordare un altro episodio che mi lasciò stupefatto e mi fece capire la grandezza spirituale della madre e come metteva a disposizione degli altri i suoi doni.
Un giorno, ero andato a trovarla e quando mi accolse nel suo piccolo ufficio presso la scuola materna di San Zeno in Mozzo, la vidi stanca ed affaticata. Le chiesi se stava bene e lei mi rispose: “Sono stata sulla porta dell’inferno e del Paradiso”. Questa affermazione mi stupì anche se sapevo che Suor Pura aveva dei doni ed in particolare quello della bilocazione. Le chiesi allora che cosa intendesse dire con quelle parole e lei mi rispose che era stata chiamata dal Signore per andare a confortare tante anime che patiscono terribili sofferenze negli stadi più profondi del Purgatorio, quelli più vicini all’inferno. Rimasi senza parole e poi, forse vedendo che non rispondevo nulla aggiunse: “sono anche stata alle porte del Paradiso, per aiutare molte anime ad entrare nel regno dei cieli”.

Questo episodio non l’avevo trascritto nel mio primo libro, perché non si voleva incentrare quel breve profilo sulla madre solo sui suoi doni mistici ma soprattutto sulla sua spiritualità.
L’Ho fatto oggi, nella ricorrenza del suo centesimo dalla nascita, per testimoniare che Suor Pura è sempre nel mio cuore e nel ringraziarla per tanta generosità, le chiedo di non dimenticarsi dei suoi tantissimi figli spirituali sparsi in tutto il mondo.

Mi è giunta all’orecchio la voce che di Suor Pura ha recentemente parlato anche il giornalista Paolo Brosio in qualche trasmissione televisiva e che il vescovo di Verona vorrebbe aprire la Causa per la sua beatificazione. Benissimo. Noi tutti, figli spiritali della Madre, siamo disponibili a dare la nostra testimonianza sia al giornalista Brosio che alla Postulazione che si occupa del processo di beatificazione di Suor Pura.    

Una volta le chiesi di scrivermi qualcosa su un libro che le avevo portato, una specie di dedica.
Lei si limitò a scrivere queste parole: “un pensiero santo. Suor Pura Pagani”.
Un abbraccio a voi tutti cari amici e “un pensiero santo” a Suor Pura che ci guarda dal Cielo.

Salvo richiesta disponibilità, è possibile richiedere il libretto completo rivolgendosi alla
Scuola Materna Miniscalchi San Zeno in Mozzo – Tel.045 7930245

Riferimenti
Parrocchia S.Zeno in Mozzo: Don Vittorio Girelli. Tel. 045 7930242.
Scuola materna Miniscalchi: Tel. 045 7930245
Istituto delle Piccole Suore della Sacra Famiglia: Tel. 045 6589111, 6589272.








[1] Anche Padre Pio è passato per un po’ dalla fiamme del Purgatorio prima di raggiungere il Paradiso.

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